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FEBBRAIO
2003
LA
SCHIAVITU' A ROMA
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Essere schiavo a Roma al tempo degli Scipioni,
esserlo al tempo di Tiberio, ed al tempo dei Severi:
come cambiava la loro condizione ed il loro status
sociale?
La
principale trasformazione riguardante il lavoro
schiavile nella Roma antica, nelletà
compresa tra gli ultimi secoli della repubblica
e i primi dellimpero, riguarda il passaggio
dal sistema della villa schiavile (vd. sopra)
a un altro sistema, dove gli schiavi erano utilizzati
in modo diverso. Nel sistema della villa, il rifornimento
di manodopera schiavile era garantito soprattutto
dalla cattura di prigionieri di guerra, uomini,
donne e bambini. Si pensi che la conquista della
Gallia ad opera di Giulio Cesare provocò
la deportazione di circa un milione di individui
che furono venduti come schiavi. Questi prigionieri
di guerra diventavano bottino dei soldati o erano
venduti allasta dalle autorità pubbliche.
NellItalia di questo periodo, e anche in
province come la Sicilia, cerano individui
che possedevano migliaia di schiavi; ma ogni cittadino
libero che non fosse in condizioni di assoluta
povertà possedeva almeno uno schiavo. Unaltra
fonte di approvvigionamento era il mercato libero.
Sembra che nel principale luogo di smercio, lisola
greca di Delo, fossero messi in vendita fino a
10.000 schiavi al giorno.
Nella prima età imperiale, lepoca
delle grandi conquiste può dirsi virtualmente
finita: la manodopera schiavile, di conseguenza,
non proviene più soprattutto dai bottini
di guerra, ma da altre fonti. La principale di
queste fonti è lallevamento degli
schiavi. Gli schiavi si riproducono nelle proprietà
del padrone. Gli schiavi nati in questo modo sono
destinati a rinnovare la forza lavoro del padrone,
una volta raggiunta letà di lavoro,
oppure vengono messi in vendita. Gli schiavi con
famiglia non lavorano più secondo il regime
dellergastolo, tipico del sistema della
villa schiavile, ma hanno una loro dimora, apparentemente
simile a quella dei piccoli contadini. Sono indubbiamente
condizioni di vita migliori, soprattutto dal punto
di vista morale. Ma leconomia italica smarrisce
il dinamismo del periodo precedente.
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