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APRILE
2005
LA
COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA
ROMANA
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4. Qual era il ruolo dei Consoli come legislatori in confronto ai Tribuni durante la media e tarda repubblica? Verso la fine della repubblica i Consoli persero la loro influenza legislativa?
4. Non vi è dubbio che la maggior parte delle leggi di cui abbiamo conoscenza nella media e tarda repubblica siano plebisciti, proposti da tribuni della plebe, che coprono una varietà di argomenti: costituzionali, civili, criminali, questioni sociali ed economiche, alcuni temi religiosi; nella tarda repubblica anche guerre e nomine di comandanti militari. Di contro, la legislazione dei consoli e dei pretori e molto ristretta.
Se osserviamo il periodo postsillano troviamo dei consoli abbastanza attivi: Lutazio Catulo passa una legge sulla violenza nel 78, Aurelio Cotta una legge sugli ex tribuni nel 75. Calpurnio Pisone nel 67, Cicerone ed il suo collega Gaio Antonio nel 63, e Crasso nel 55 passano tutti delle leggi relative alla corruzione elettorale. Pompeo Magno passa una legge sulle giurie nel 55 ed almeno tre altre leggi sulle corti e la costituzione nel 52. Cesare stesso ne passa una, probabilmente altre due leggi agrarie nel 59 e anche un’importante lex de repetundis. Pompeo e Crasso estendono il comando di Cesare nelle Gallie nel 55. I consoli del 73 passano una legge sul grano. Quelli del 72 una legge che permetteva a Pompeo di fare assegnazioni di cittadinanza.
Quelli del 57 una legge che riportava Cicerone a Roma dall’esilio. Prima di Silla le leggi consolari sembrano invece relativamente rare, ma è da notare per esempio una legge consolare sulla corruzione elettorale nel 181, la lex Servilia de repetundis di Quinto Cepione nel 106, la lex Cecilia Didia del 98, la lex Licinia Mucia del 95, la lex Iulia del 90, e anche il tentativo di Fulvio Flacco nel 125 di passare una legge che estendesse la cittadinanza romana.
K.Sandberg, Magistrates and Assemblies (Act.Inst.Rom.Fin.24, 2001), ha ipotizzato che i consoli prima di Silla emanassero legislazione unicamente su “questioni extrapomeriali”, ovvero su affari esteri e militari, ma ha dovuto rendere questa categoria molto elastica ed è comunque difficile includervi la lex Cecilia Didia.
In più, rientra in una complessa discussione che nega l’esistenza di un’assemblea tribale separata dal concilium plebis (per lui durante la media e tarda repubblica i consoli esercitano il potere legislativo nei comitia centuriata). Tale disputa si basa su quella che io ritengo un’interpretazione ancora non convincente del verbo fero, quando usato per descrivere la legislazione. Ha ragione, tuttavia, a porre l’accento sulla relativa sporadicità della legislazione consolare nella media e tarda repubblica, e a spiegare ciò col fatto che la principale funzione dei consoli in questo periodo è di combattere le guerre di Roma, solitamente molto lontano dalla città.
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