TABULARIUM

 

• Edictum Rectoris

Dicembre 2003

K FABIO QVINTILIANO T LABIENO FORTVNATO COS A D XVI KAL IANVARIAS M' CONSTANTINVS SERAPIO RECTOR ACADEMIAE ITALICAE DICIT

Questo Edictum annuncia la riforma dell’Academia Italica, che passa così ad un nuovo ordinamento. Scopo della riforma è razionalizzare la struttura
dell’Academia, nonchè renderla maggiormente accessibile ai cives.

L’attività dell’Academia è ridistribuita su tre Ordines: Ordo Classicus, Ordo Civilis, Ordo Musarum. L’Ordo Classicus si occuperà di temi riguardanti la
storia, l’archeologia e la sfera militare della Romanità. L’Ordo Civilis approfondirà gli aspetti delle istituzioni, delle magistrature, dello Ius, delle correnti politiche e delle strutture sociali dell’antica Roma, non trascurando il raffronto con altre realtà, contemporanee o successive. L’Ordo Musarum tratterà le arti letterarie, figurative, coreutiche e musicali nel mondo romano.

Per ciascun Ordo l’Academia Italica fornirà due tipi di diploma: un Diploma di Primo Livello e un Diploma di Secondo Livello.

Per ottenere il Diploma di Primo Livello l’academicus, ovvero l’iscritto all’Academia, dovrà svolgere quattro attività ­consistenti in relazioni e interviste- durante un periodo di quattro mesi, e ottenere una votazione finale non inferiore a 48/80.

Per ottenere il Diploma di Secondo Livello l’academicus dovrà aver già conseguito il Diploma di Primo Livello, e dovrà inoltre frequentare l’Academia
per ulteriori due mesi, durante i quali approfondirà la materia del proprio Ordo sotto altri aspetti. Anche in questo caso il diploma è conseguito con una votazione finale non inferiore a 48/80.

Il diploma conseguito sotto il vecchio ordinamento da altri academici in passato equivale ad un Diploma di Secondo Livello del nuovo ordinamento.

Tutte le nozioni dettagliate sul nuovo ordinamento dell’Academia Italica possono essere consultate sul sito

http://italia.novaroma.org/academiaitalica/index.html

Le iscrizioni all’Academia Italica possono essere effettuate tramite e-mail al Rector, indicando il proprio nome novaromano e l’Ordo cui ci si intende iscrivere.