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Ars
Militaris
L'equipaggiamento del legionario
Elmo italico
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ELMO DI TIPO NEGAU
Apparso nel VII secolo a.C., il casco di tipo Negau fu utilizzato
dall'Etruria alla Slovenia sin dalla fine del VI secolo a.C.
E' il periodo dell"espansione etrusca: verso il 525 a.C.
si impadroniscono della piana del Po e gli studiosi datano la
presa di Roma da parte dell'etrusco Porsenna, all'alba del V
secolo. La fascia che si può notare alla base del casco
serve ad allontanare il cranio dal corpo stesso dell'elmo. Sembra
che sia stato utilizzato in Italia fino al IV secolo a.C. ed
in Slovenia addirittura fino al I secolo a.C. Come si può
notare é sprovvisto di paraguance. |
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CASCO ETRUSCO-ITALICO
E' l'elmo che lentamente rimpiazza il Negau a partire dal IV
secolo a.C. ed è probabilmente di foggia gallica. In
questo periodo, infatti, alcune tribù galliche si impadroniscono
della pianura padana (Boi, Senoni ,etc.).
Relizzati in bronzo in un unico stampo. Alcuni esemplari di
questo casco, datati II secolo a.C., sono stati ritrovati in
Spagna ed in Gallia Narbonense (Francia del Sud). I paraguance
sono spesso creati partendo da tre dischi di bronzo assemblati
a triangolo, motivo che ritroviamo anche sulle armature italiche
e specialmente lucane. Durante il III secolo a.C. il casco etrusco-italico
sarà quello in dotazione alle prime Legioni romane, perlomeno
fino alla riforma del Console Mario sulla professionalizzazione
dell'esercito (104 a.C.). Delle botteghe artigiane (frabices)
non lontano da Roma permettevano una produzione su larga scala
a costi minimi. |
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CASCO APULO-CORINTO
Variante italica del casco corinto, appare in Italia del Sud
a partire dal VI secolo a.C. Il viso si allarga e il paranaso
scompare. Sempre decorato, i sostegni che si vedono al disopra
permettono l'istallazione di un cimiero. Si possono vedere molte
rappresentazioni di questo elmo nelle tombe lucane di Paestum.
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Elmi romami
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CASCO DI COOLUS-MANHEIM
Progressivamente il casco etrusco-italico si evolve verso il
tipo Coolus-Manheim, il cui nome deriva dagli archeologici suoi
scopritori:questo é l'elmo della campagna di Gallia e
delle vittorie di Cesare. Appare verso il 75 a.C. Gli anelli
schiacciati servono da sostegno per la cinghia giugulare per
il fissaggio e da paraguance. Anch'esso forgiato nel bronzo
in un'unica colata esso é contemporaneo di un'altro elmo
molto simile all'etrusco-italico: il modello Buggenum. |
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CASCO DI TIPO BUGGENUM
Così come il suo predecessore etrusco-italico, la semplicità
delle sue forme evocano la produzione quasi industriale delle
botteghe artigiane bronzee della Campania. E' questo l'elmo
pre-Augusteo delle campagne di Ottavio nelle penisola iberica
fino ai primi tentativi di conquista della Germania (50 a.C.
- 10 d.C.). Era munito di cimiero e ovviamente di paraguance.
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CASCO DI TIPO HAGUENAU
Ultimo testamento della tradizione italica, il tipo Haguenau
presenta delle modificazioni importanti. Anche se sono sempre
forgiati da un'unico pezzo di bronzo, questi elmi presentano
un coprinuca perpendicolare e molto più largo dei precedenti
ed un rinforzo sopra la fronte, molto utile per parare i fendenti
nei combattimenti corpo a corpo. Questo elmo é il testimone
dei cambiamenti delle tecniche di combattimento. Utilizzato
dall'anno 9 d.C. sino al 70 d.C., questi caschi equipaggiano
le Legioni assieme al Weisenau, dalle conquiste di Germanicus
sino alle rivolte di Vindex, in Gallia. |
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CASCO DI TIPO WEISENAU
Contemporaneo dell'Haguenau, questo elmo sopravviverà
sino al II secolo d.C. Secondo alcuni studiosi, questo elmo
deriva dalla tradizione celta, tranne che per la visiera; creato
quasi completamente in ferro battuto, rispetto all'Haguenau,
la fronte scende molto di più e un sistema amovibile,
già visto nel casco apulo-corinto, permette di aggiungervi
un cimiero. A partire dal II secolo d.C. questo tipo di elmo
sarà dotato di un rinforzo incrociato sulla fronte e
l'estetica sembra riprendere importanza grazie a delle decorazioni
in bronzo o in latta. |
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CASCO DI TIPO NIEDERBIEDER
Questo sembra essere l'adattazione per la cavalleria del casco
precedente: assistiamo qui ad una delle prime specializzazioni
dell'armamentario dell'esercito romano. La forgia di questo
elmo scende più in basso sulla nuca e sulla fronte fino
alle sopracciglia; il coprinuca, più piccolo, é
meno perpendicolare: sono queste le caratteristiche per il cavaliere,
il quale combatte in posizione eretta. I materiali scelti sono
il ferro per la forgia generale ed il bronzo per i rinforzi
(non sempre, però, poiché sono stati trovati dei
caschi completamente in bronzo). |
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CASCO DI TIPO WEILER
Apparso sotto il principato di Augusto ed utilizzato sino alla
fine del I secolo d.C., sembra essere, stando all'iconografia,
un elmo da cavalleria riservato alle parate. La forgia generale
é in ferro ma ricoperta da bronzo ed in alcune parti
in argento, in motivi rappresentanti una capigliatura. I medaglioni
sulla fronte rievocano probabilmente delle onoreficienze ricevute.
Vista la sua forgia era probabilmente associato al casco a viso
(vedi successivo). Le scoperte archeologiche posizionano questo
elmo al Nord dell'Europa romana e in Inghilterra. |
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CASCO A VISO
Sono questi degli elmi un po' particolari poiché si trattano
sicuramente di equipaggiamento sportivo utilizzati dal I al
III secolo d.C. Dei ritrovamenti un po' dappertutto nell'Impero
testimoniano dell'infatuazione per questo tipo di oggetto. Sono
forgiati in ferro, sovente sbalzati in bronzo e/o argento. Come
detto precedentemente erano probabilmente utilizzati assieme
al casco di tipo Weiler. La sua origine é probabilmente
Tracia e rappresentano sia uomini che donne, a volte Dei, e
la loro forgia dipende molto dal casco che veniva utilizzato
insieme. |
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CASCO COMPOSTO
Questo elmo marca la fine dell'era dei caschi forgiati da un
unico blocco. In effetti ora il casco é assemblato a
partire da due o più pezzi di metallo tenuti insieme
da bande oppure da rivetti, con una forma conica munita a volte
da un paranaso. Il paranuca ed il paraguance esistono ancora,
benché semplificati al massimo. Troviamo un'influenza
di caschi composti nell'Europa danubiana (Sarmati) ed in Oriente
(Sassanidi). Questi elmi appaiono dopo la crisi del III secolo
d.C. e sono ufficializzati dalla riforma di Diocleziano (284-305
d.C.). La tecnica del casco composto sarà l'ultima dell'Impero,
quella finale, poiché perdurerà ben oltre la sua
fine. |
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