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Ars Militaris

L'esercito romano

Organizzazione della legione

La legione fu l'armata romana sin dai tempi di Romolo. Egli divise divise il popolo in tre tribù: Titis, Ramnes e Luceres. Ogni tribù doveva fornire 1.000 fanti, divisi in 10 centurie (gruppi di 100 soldati), e 100 cavalieri, per cui la prima legione romulea era composta da 3.000 fanti e 300 cavalieri. I 3.000 fanti erano comandati da 3 Tribuni miltum; i 300 cavalieri da 3 Tribuni celerum (il termine celeres [veloci] è rapportato alla velocità delle loro azioni).
Nella Legione, ogni singolo soldato, aveva uno specifico compito all'interno della stessa: vi erano carpentieri, fabbri, muratori, specialisti nella costruzione di ponti, di rifornimenti. Ogni singolo soldato era consapevole del fatto che la sua stessa sopravvivenza dipendeva dal compimento preciso della funzione che gli era stata assegnata. L'organizzazione all'interno della Legione era garantita da un efficiente suddivisione gerarchica. Polibio nell Storie - Libro VI 24,25,26 da una perfetta descrizione di come si svolgessero le elezioni all'interno delle legioni e della vita di tutti i giorni.

 

*

Struttura

CAVALLERIA
Essa era inquadrata da Centurioni i quali erano assistiti da diversi graduati:
- nexillarius (portastendardo)
- tesserarius (responsabile della parola d'ordine)
- optio
- pollio.
Per le esercitazioni ci si affidava al Magister Campi, il maestro del terreno di manovra, all'Exercitator, ovvero il responsabile, ed all'istruttore, il Discens. La cura dei cavalli era affidata ad un palafreniere, il Mulio, ed a un veterinario, il Pequarius. Vi era infine un tribuno, il Sexmentris (chiamato cosi' poiché restava in carica sei mesi), il quale comandava la cavalleria sul campo di battaglia.

ARTIGLIERIA
Il corpo di Artiglieria (Ballistarii) era formato dai Doctores Ballistarum, gli esperti, i quali sono all'ordine dei Libratores, i capi del corpo.

FANTERIA
Resta comunque la Fanteria l'arma principale dell'esercito romano: essa permetteva soprattutto di mettere in campo una moltitudine di uomini e con una eccezionale facilità di manovrabilità.

 

*

La trasmissione degli ordini sul campo di battaglia

In primo luogo ogni soldato doveva seguire con gli occhi il proprio stendardo di legio. Ogni Legione aveva sullo stendardo l'aquila romana (adorata come una reliquia) e portata da un Aquilifer. Ogni manipolo (raggruppamento di due centurie) possiedeva un Signum, portato da un Signifer, che indicava il cammino da seguire nella marcia o nella battaglia. La cavalleria, invece, era condotta dal Uexillum, portato da un'Uexilliarius.
In secondo luogo,i soldati dovevano seguire i comandi sonori, la voce dei superiori ma anche il suono delle trombe e dei corni. La musica degli strumenti serviva per la sveglia, il cambio della guardia ma, principalmente, per la tattica da seguire in battaglia.
In campo venivano utilizzati tre strumenti:

  • tuba: la tromba dritta destinata a tutti gli uomini; Essa dava il segnale di partenza dal campo così come quello di avanzata e ritirata.
  • cornu: il corno, ovvero una tuba ricurva e rinforzata da una barra metallica. Serviva per i portatori d'insegne (Signa)
  • bucina: una tuba più corta e con un disegno leggermente più arcuato.

Normalmente, il suono delle trombe e dei corni indicava il momento per scagliare l'assalto al nemico, ma la battaglia era scandita in ogni istante dai segnali dell'uno e dell'altro strumento, per indicare lo spostamento dei manipoli, l'avvicendarsi della cavalleria, l'attacco dell'artiglieria, ecc.

Ecco un esempio di musica da battaglia. Si tratta della marcia della IX Legione Hispania, che per prima oltrepassò il Vallo di Adriano verso Nord. La leggenda narra che questo eroico manipolo di uomini non fu mai più visto. Gli strumenti utilizzati sono Tuba, Tympana e Utriculus.
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