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Luoghi dell'Urbe: l'origine dei nomi
Il nome di Roma sembra provenire da Rumon, denominazione etrusca
del fiume Tevere, sebbene la leggenda, come ben si sa, lo riconduca
al suo fondatore Romolo. Egli si stabili' sul Palatino dove scavò
il solco della città quadrata, e uccise il fratello Remo
che aveva per primo violato la regola che nessuno doveva scavalcare
quel limite con scopi bellicosi, pena la morte.

Ø Per quanto riguarda il nome del fiume Tevere si trovano
tracce dell'origine della sua denominazione nell'Eneide di Virgilio
dove si attesta che derivi dal nome Thybris, antico re gigante vissuto
nel Lazio, e che il suo nome originario fosse Albula.

Ø Il nome del monte Testaccio, e dell'omonimo quartiere,
deriva dal latino Mons testaceus ovvero "monte dei cocci ";
si tratta, infatti, di una collina artificiale formata dai cocci
delle anfore usate durante il trasporto fluviale delle merci che
avveniva sul vicino Tevere. La collina è alta 36 metri.

Ø Il nome di Piazza Esedra, oggi Piazza della Repubblica,
deriva dal fatto che si trova esattamente su di un'esedra dei giardini
delle Terme di Diocleziano del diametro di 144 metri.

Ø Il nome del colle Esquilino deriva da quello latino Exquiliae
e i suoi abitanti erano gli esquilini (contrario del termine italiano
'inquilini') e che quindi indica che il colle, o almeno una parte
, era situato all'esterno della città. L'Esquilino si estende,
infatti, dalla sua cima meridionale (il colle Oppio) nei pressi
del Colosseo, all'area della stazione Termini.

Ø Il nome del palazzo di Montecitorio deriva da Mons Acceptorius,
luogo dove nell'antica Roma si recavano a votare le centurie. Questo
posto era un rilievo rimasto dalle rovine di un anfiteatro, che
non giustificava il nome di monte; il nome si riferiva forse proprio
al significato di monte accessorio ovvero nessuna importanza
orografica.

Ø Il nome di Piazza Navona deriva dal precedente nome Nagone
e a sua volta dal piùantico "in agoni" ovvero "nell'agona";
infatti questa piazza è stata costruita esattamente nel Circo
Agonale di Domiziano che aveva una grandezza di 276 x 106 metri
ed era usato per esercitazioni militari e per spettacoli acquatici,
potendo contenere fino a 30000 persone. Resti dell'arena sono ancora
visibili nell'adiacente Piazza di Tor Sanguigna.

Ø Il nome del Vaticano deriva dai vaticini, in altre parole
dalle cerimonie che si rendevano in onore d'Apollo, il dio divinatore
per eccellenza. In questo luogo, infatti, si ergeva un tempio del
dio del sole.

Ø Il nome del colle e del palazzo del Quirinale derivano
dal nome del tempio del dio Quirino ovvero della divinizzazione
del fondatore di Roma, Romolo, costruito sul colle verso il 300
a.C. e ritrovato recentemente nella zona di Palazzo Barberini.

Ø Nell'Eneide si narra che il nome del monte Gianicolo derivi
da quello del Dio Giano che fondò nei tempi remoti una cittadella
in quel luogo.

Ø La cima meridionale del Campidoglio fu chiamata Rupe Tarpea
dal nome della figlia di Spurio Tarpeo, difensore del colle durante
la guerra con i Sabini del VII sec. a.C. Ella si rese colpevole
di tradimento e fu giustiziata facendola cadere da questa rupe ;
da allora tutti i traditori subirono lo stesso trattamento nello
stesso luogo.

Ø Il nome del popolare quartiere di Trastevere deriva dal
latino Transtiberim ovvero " al di là del Tevere".

Ø Nell'angolo Nord-Ovest del Ministero delle Finanze , in
Via XX settembre, si trovava il cosiddetto Campo Scellerato, cosi'chiamato
perché nella Roma antica vi venivano sepolte vive le Vestali
ree.

Ø Il nome del colle Celio deriva da quello del condottiero
etrusco Celio Vibenna che lo occupò al tempo dei Tarquini
nella lotte contro i romani.

Ø In latino bocca si dice Ostium da cui il nome del quartiere
romano di Ostia poiché situato alla bocca del Tevere; in
effetti, però Ostia Antica si trova oggi qualche chilometro
all'interno della costa, ma a causa del fiume che nel corso dei
secoli l'ha "allontanata" dal mare. Per lo stesso motivo
buona parte dell'antica Ostia è ancora sepolta, in special
modo la parte che costituiva il porto vero e proprio. Ricordiamo
che Ostia fu un giorno il porto più fiorente del Mediterraneo,
con una popolazione di oltre 100.000 abitanti.

Ø La costruzione di Ponte Milvio si fa risalire al 109 a.C.
per opera del censore M. Emilio Scauro. È uno dei ponti più
antichi e gli si attribuisce una notevole importanza in quanto aveva
il ruolo di sbarrare la principale via che permetteva di accedere
verso Roma, tanto dal nord quanto dall'est. Il nome del ponte potrebbe
derivare dal primo costruttore, appartenente alla gens Milvia. Un'antica
carta geografica (Tavola Peutingeriana) lo definiva pons Julii,
venne poi la volta del nome Milvius che si credette derivato da
Aemilius, fondatore del primitivo ponte realizzato in muratura e
pietre. Nel 312 d.C., quando nella battaglia tra Massenzio e Costantino
in località Saxa Rubra, il primo, in ritirata, non poté
andare oltre il ponte in quanto lo trovò interrotto, non
gli rimase altra possibilità se non quella di gettarsi nel
fiume, dove trovò la morte.

Ø Il termine Palazzo, comunemente usato per indicare il
potere politico di un paese deriva dal nome latino del Palatino
Palatium diventato durante l'impero, la sede abituale degli imperatori
e quindi del potere. Su di esso sorgevano, infatti, le domus Tiberiana,
l'Augustana e la Flavia.

Ø Il termine Capitale trova le sue origini dal nome di un
colle, ovvero dal Campidoglio (in latino Capitolinum).In antichità
aveva due cime: l'Arx e il Capitolium in senso stretto; tra i due
rilievi c'era una sella chiamata Asylum e che fu appianata con le
varie costruzioni, ultima delle quali la michelangiolesca piazza.

Ø Il termine "grottesco" fu usato la prima volta
per descrivere i motivi floreali con scene mitologiche che adornavano
quelle che alla loro scoperta furono credute delle grotte appunto,
e che in realtà erano le stanze della grandiosa Domus Aurea
Neroniana.

Ø "Ritirarsi sull'Aventino" è quella frase
usata in politica che significa essere in profondo disaccordo e
separarsi fisicamente, e fa riferimento al fatto storico della protesta
del 287 a.C. della plebe romana contro le angherie dei Patrizi,
che si realizzò con il ritiro dei primi su quel colle. Fu
usato per la prima volta durante la secessione parlamentare del
1924 a seguito dell'assassinio Matteotti e la protesta susseguente
dei deputati antifascisti.
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