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romana
Le ricette
Alcune ricette dell'Antica Roma:

Garum
Pratica comune nella cucina romana era quella di
mascherare il sapore di una pietanza, soprattutto se non fresca,
non potendo conservare a lungo i cibi. Molti utilizzate erano quindi
salse composte con ingredienti che avevano poco a che vedere con
il piatto, a base di frutta spiaccicata.
Fra tutte le salse la più usata era il garum o liquamen,
ottenuto dalla macerazione sotto sale di interiora di pesce con
olio, vino, aceto e pepe.
Si lasciata a riposo per una notte in un recipiente di terracotta
e messa all'aperto, al sole, per due o tre mesi, rimescolata ogni
tanto in modo da farla fermentare. Quando la parte acquosa evaporava,
il composto veniva filtrato e si otteneva il garum dalla parte liquida
e l'allec dal resto.
Il garum doveva avere un odore ed un sapore nauseabondo, come confermato
da Marziale nei suoi Epigrammi descrivendo Papilo.
Il garum aveva un aspetto dorato, veniva conservato in anfore e
importato via mare, quello migliore giungeva dalla Spagna.
Nella Provincia Italica il miglior garum era prodotto a Pompei dall'officina
degli Ombricii.

Olio
liburnico (o croato)
Mescolare in olio spagnolo dell'elenio (Enula Aelenium),
grano speziato (Cypeerus longus) e piccolefoglie di alloro.
Pestare il composto e filtrarlo in modo da ridurlo in polvere, aggiungere
poi sale fino.
Far posare il composto per più di tre giorni, rimescolando
di tanto in tanto.
Apicio - Libro I, 4

Samsa
da Columella
Raccolgiere le olive molto mature e distenderle su
all'ombra per un giorno. Scartare i frutti più rovinati e
ogni impurità.
Raccogliere le olive migliori intere in una cesta e lasciarle per
una notte sotto un peso.
Il giorno dopo, snoocciolare le olive e gettarle nella mola. Una
volta ridotte in polpa, mescolare a mano con sale tritato ed erbe
essiccate, angelica, cumino, semi di finocchio, anice d'Egitto.
Per ogni otto litri di olive in polpa aggiungere 250 gr. di sale.
Versare olio sulla pasta e aggiungere di tanto in tanto per non
farla asciugare.
Apicio - De re rustica, 51, 1-2

Zucche
fritte tritate
Cuocere le zucche e tritarle con cumino, origano,
ligustico, cipolla, vino, garum e olio. Aggiungere del pepe.
Cuocere lentamente il composto, aggiungendo amido, fino a farlo
condensare. Servire in tavola ancora caldo
Apicio - Libro III, 4

Conchiglie
all'apiciana
Preparare a parte delle salsicce (Lucanicae) tagliate
in piccoli pezzi, delle piccole polpette di carne di maiale, pezzi
di carne e prosciutto.
In una pentola di Cuma ben oliata, far cuocere dei piselli e aggiungere
gli ingredienti già preparati.
Tritare a parte ligustico, origano, anice, cipolla secca e "coriandolo
verde". Aggiungere a qusto composto garum e vino e mescolare
aggiungendo ogni tanto altro garum.
Aggiunger il tutto nella pentola dei piselli e cuocere a fuoco basso
fino a bollitura.
Apicio - Libro V, 4

Pollo
con olio annacquato
Aprire il pollo dal petto e lasciarlo macerare in
acqua e olio spagnolo.
Quando il pollo è ben umido, batterlo per aciugarlo, in modo
tale che si inspessisca.
Una volta cotto, togliere l'olio rimasto e cospargere di pepe.
Apicio - Libro VI, 9

Intingolo
baiano
Ingredienti per 4 persone:
- 24 ostriche
- 24 tartufi di mare
- 1/2 chilo di cozze
- 100 g di pinoli grigliati e tritati
- succo di un limone
- 4 coste di sedano
- pepe
- coriandolo
- cumino
- 1 bicchiere di vino bianco secco
- garum
- 5 datteri snocciolati e sminuzzati
- 1 cucchiaio d'olio d'oliva
Sbollentarli i frutti di mare in acqua salata e toglierli dalle
conchiglie. Preparare la salsa, cuocerla a fuoco basso per 15 minuti
prima di aggiungere i frutti di mare, poi lasciare il tutto sul
fuoco per altre 2 ore.
Mettete in una pentola capiente i frutti di mare senza i relativi
gusci, in una salsa che avrete nel frattempo preparata con i vari
ingredienti indicati.

Gronco
arrosto
Ingredienti per 4 persone:
- un pezzo centrale di gronco (1 kg circa)
- 3 cucchiai d'olio d'oliva
- 2 cucchiai di farina
- 1 cipolla
- 1 bicchiere di vino liquoroso (Marsala)
- pepe
- prezzemolo o levistico
- cumino
- origano
- 4 uova
- aceto
- garum
- 1/2 bicchiere di vino liquoroso Tempo di cottura: mezz'ora circa
Fate scaldare l'olio in una padella e immergetevi il pezzo di gronco
infarinato, che indorerete da tutte le parti. Nell'olio mettete
anche, per insaporirlo, una cipolla tagliata in quattro. Quando
il pesce è indorato, aggiungete il bicchiere di vino e rimestate;
aggiungete poi, mescolando di tanto in tanto, il pepe, il prezzemolo,
il cumino, l'origano, i tuorli delle uova che avrete fatto sode,
l'aceto, il garum e infine ancora altro vino. Servite ben caldo.

Tonno
all'uva
Ingredienti per 4 persone:
- 1 trancio di tonno da 800 g
- 3 cucchiai d'olio d'oliva
- 2 cipolle affettate finemente
- 1 cucchiaio di farina
- 1 bicchiere di vino rosso
- pepe
- cumino
- un rametto di timo fresco
- 1 pizzico di coriandolo
- uvetta secca
- aceto
- 1 cucchiaio di miele
- garum
Prendete un bel pezzo di tonno fresco e ricavatene delle fette
spesse da 3 a 4 cm. Fate quindi scaldare l'olio e metteteci a dorare
le fette di tonno coperte di cipolla. Quando saranno dorate da tutte
le parti, aggiungete la farina e mescolate. Versate quindi il vino,
poi aggiungete il pepe, il cumino, il timo, il coriandolo, l'uvetta,
l'aceto, il miele e il garum. Fate restringere un pò la salsa,
finchè il pesce non sarà ben cotto, poi servite caldo.

Pasticcio
di sardine
Ingredienti per 4 persone:
- 500 g di sardine fresche (o altri pesci piccoli come ghiozzi o
cicerelli )
- 50 g di uvetta secca
- prezzemolo o levistico
- 3 piccole cipolle bianche affettate finemente
- 1 bicchiere di vino bianco
- garum
- 1 cucchiaio d'olio d'oliva
- 1 cucchiaio di farina (o fecola di patate)
Fate innanzitutto lessare i pesci; preparate poi una salsa, mettendo
in un recipiente di coccio l'uvetta, il pepe, il prezzemolo, la
cipolla, il vino, l'olio e il garum. Fate cuocere una decina di
minuti. Gettate nella salsa i pesciolini cotti, legate il tutto
con la farina e servite.

Pasticcio
di sogliole
Ingredienti per 4 persone:
- 4 sogliole
- 1 cucchiaio d'olio
- garum
- 1 bicchiere di vino bianco
- pepe
- prezzemolo o levistico
- 2 uova
Battere le sogliole fresche per ammorbidirne la carne. Pulitele
e mettetele in un piatto da forno; versateci sopra l'olio, il garum
e il vino, e mettete in forno a calore medio. Intanto pestate in
un mortaio il pepe e il prezzemolo; aggiungete quindi un pò
di liquido di cottura delle sogliole e le uova crude, amagalmate
bene. Versate quindi il composto così ottenuto sulle sogliole
e fate andare ancora qualche minuto a fuoco basso. Quando la salsa
si sarà ispessita, togliere dal forno, spolverate con dell'altro
pepe e servite.

Pasticcio
di branzino
Ingredienti per 4 persone:
- 1 branzino di circa 800 g
- pepe
- cumino
- 1 rametto di prezzemolo
- succo di un limone
- 4 cipolle bianche affettate finemente
- 1 cucchiaio di miele
- garum
- 1 bicchiere di vino bianco secco
- 1 cucchiaio d'olio d'oliva
Fate lessare normalmente il branzino; nel frattempo preparate una
salsa con il pepe, il cumino, il prezzemolo, il succo di limone,
la cipolla, il miele, il garum, il vino e l'olio, tutto amalgamato
a freddo. Versate la salsa sul pesce, tolto dall'acqua a cottura
ultimata.

Cozze
al vino
Ingredienti per 4 persone:
- 1 kg di cozze
- garum
- 4 porri (solo la parte bianca)
- cumino
- 1 bicchiere di vino passito
- 1 pizzico di santoreggia
Fate aprire le cozze nell'acqua, nella quale avrete aggiunto il
garum, i porri, il cumino, il vino e la santoreggia. Fate bollire
per 10-15 minuti. Le cozze, una volta aperte, vanno servite da sole,
senza alcuna salsa.

Cinghiale
Lavare il cinghiale, cospargerlo di sale e cumino
fritto e lasciarlo macerare così per un giorno.
Il giorno dopo metterlo in forno; A fine cottura cospargerlo di
pepe tritato, miele, garum, vino dolce e vino passito.
oppure
Lessare il cinghiale in acqua salata con ramoscelli d'alloro, finchè
la carne divenga tenera. Togliere la pelle e servire con sale, senape
e aceto.
Apicio - Libro VIII

Lepre
in umido
Far bollire una lepre per poco tempo, nel frattempo
oliare una padella. Passare la lepre bollita in padella e cuocerla
in forno.
Aggiungere un preparato di pepe tritato, ligustico, santoreggia,
cipolla, ruta, semi di sedano, garum, vino e olio quanto basta.
Far cuocere la lepre nel condimento, muovendola spesso.
Apicio - Libro VIII

Lepre
ripiena
Preparare il ripieno con pinoli interi, mandorle,
noci o ghiande tagliate, chicchi duri di pepe, carne della stessa
lepre. Amalgamare il tutto con uova schiacciate e farcire la lepre.
Legare la lepre in una rete e arrostirla in forno aggiungendo garum
e zenzero.
Si può preparare il ripieno anche con ruta, molto pepe,
cipolla, santoreggia, datteri, garum, vino dolce cotto o mosto.
Far bollire il composto a lungo finchè non diventa compatta
e denso. In seguito farcire la lepre.

Dolce
di sedano
Pulire con cura dei bei sedani e lasciarli a bagno nel latte. Quando
si saranno imbevuti, metterli nel forno a fuoco basso in modo che
non si secchino.
Toglierli caldi e ricoprili di miele; occorre pungerli con una forchetta
perchè si imbevano di miele.

Tubera
(Tartufi)
Pulire i tartufi, scottarli in padella, cospargerli
di sale e infilarli in uno spiedo.
Metterli in un tegame con dell'olio, del garum, del vino dolce cotto,
del vino puro, pepe e miele.
A fine cottura, guarnire i tartufi e servire caldi.
Apicio - Libro VII

Piatto
di acciughe
Lavare e pulire con cura le acciughe e farle macerare
nell'olio.
Mettere le acciughe macerate in un vasetto e aggiungere olio, garum
e vino.
Lessare le acciughe aggiungendo mazzetti già preparati di
di ruta e di origano. Quando saranno cotte togliere i mazzetti,
cospargere di pepe e servire.
Apicio - Libro IV
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